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comunicato PDF Stampa E-mail
Scritto da Paolo Brance   
Martedì 31 Agosto 2010 15:06

L’ALLEANZA EVANGELICA ITALIANA SULLA DECISIONE DEL SINODO
VALDESE-METODISTA DI BENEDIRE LE COPPIE OMOSESSUALI

“Ecco, dice il Signore, io vengo contro i profeti che fanno parlare la
loro propria lingua, eppure dicono: Egli dice” (Geremia 23,31)

L’Alleanza Evangelica Italiana ha in diverse occasioni offerto il suo
contributo al dibattito su temi etici e pastorali legati alla
omosessualità (AEI, Omosessualità: un approccio evangelico, 2003). Per
questa ragione ha seguito con attenzione l’evoluzione delle posizioni
del protestantesimo storico, cercando occasioni di dialogo e di
confronto,  e non ha mancato di richiamare tutti alla fedeltà biblica,
anche su un tema delicato come l’omosessualità. D’altra parte, esso è
argomento di dibattito e di divisione in tutto il mondo cristiano ed è
diventato uno dei luoghi simbolici in cui passa la distinzione tra
protestantesimo evangelicale e neo-liberale.

Abbiamo preso  atto  della  recente apertura del Sinodo della Chiesa
valdese-metodista (2010) alla benedizione delle coppie omosessuali ed
esprimiamo  la nostra più viva preoccupazione per questa decisione. Si
tratta di uno smarrimento teologico prima ancora che etico, dove una
discutibile ginnastica ermeneutica ha notevolmente impoverito la
fedeltà all’evangelo. Non rispettare l’autorità biblica, evitando di
chiamare peccato ciò che chiaramente è definito come tale (ad esempio:
“Non avrai relazioni carnali con un uomo, come si hanno con una donna:
è cosa abominevole” , Levitico 18,22, ed ancora, “similmente anche gli
uomini, lasciando il rapporto naturale con la donna, si sono
infiammati nella loro libidine gli uni per gli altri commettendo
uomini con uomini atti infami, ricevendo in loro stessi la meritata
ricompensa del proprio traviamento”, Romani  1,27), significa infatti
procedere con determinazione verso la perdita dell’evangelo stesso.

La griglia normativa che riceviamo dalla Bibbia ci incoraggia senza
incertezze a sostenere la famiglia come nucleo costruito sul
matrimonio di un uomo e di una donna,  i quali si uniscono
volontariamente e pubblicamente in vista di un progetto condiviso
all'insegna della solidarietà e della fedeltà. Altre unioni – di
qualunque tipo – “che comportano rapporti sessuali sono considerate
fornicazioni e adulteri”  (AEI, Gli evangelici e le unioni di fatto,
2005) e viste come effetti del peccato. Senza Gesù Cristo, nessuno è
“sessualmente normale”, ma chi vuole seguire Gesù Cristo in una vita
di discepolato deve sempre aprirsi ad un cammino di cambiamento e di
santificazione che, tra l'altro, comporta l'abbandono di relazioni
sessuali al di fuori dal matrimonio, omosessuali od eterosessuali che
siano.  Nessuno, neanche un sinodo o un’autorità ecclesiastica, è
autorizzato a benedire ciò che Dio non benedice.  Se lo fa dice una
menzogna e si carica di una grave responsabilità.

Invitiamo  le chiese, le agenzie e le opere evangeliche ad  impegnarsi
con sensibilità e integrità pastorale verso tutti, senza farsi
condizionare dall’orientamento sessuale, e a disapprovare la pratica
omosessuale perché incompatibile con le Scritture.

Esprimiamo solidarietà fraterna alla minoranza all’interno della
Chiesa valdese-metodista che si è espressa contro la decisione del
Sinodo, invitandola a mantenere alta la Parola della vita e a
coltivare relazioni col mondo evangelico sensibile alla fedeltà alla
Scrittura anche su questo tema.

Invitiamo gli organismi evangelici impegnati in qualche forma di
dialogo ufficiale con la Chiesa valdese-metodista ad esprimere la loro
disapprovazione per la decisione come atto di franchezza evangelica,
ad esempio sospendendo il dialogo in corso.

Infine, preghiamo per un radicale ritorno alla Parola di Dio (che è
sempre accompagnato dal ravvedimento dal peccato), non solo nella
Chiesa valdese-metodista, ma in tutto il popolo evangelico. Senza un
costante ritorno alle fonti della Scrittura, la testimonianza
evangelica è destinata ad inaridirsi.

Alleanza Evangelica Italiana
Vicolo S. Agata 20
00153 Roma
www.alleanzaevangelica.org
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Roma, 30 agosto 2010

 
noi protestiamo PDF Stampa E-mail
Scritto da Paolo Brance   
Domenica 29 Agosto 2010 14:49

 

 

 

 

                                                                NO!  NO!  NO   ALL’EVANGELO DEI VALDESI 

           

 

In riferimento alle decisioni prese dai Valdo-metodisti  nei lavori assembleari del Sinodo(22/08/10- 27/08/10) , per quanto riguarda l’integrazione delle coppie omosessuali nelle loro chiese tramite benedizione impartita dai loro ministri di culto con il consenso della chiesa locale La chiesa Evangelica Battista Internazionale "Gesù libera" di Marghera(VE) prende le distanze dalle Chiese Valdo-metodiste considerandole apostate delle verità evangeliche trasmesse dagli Apostoli, testimoni oculari della vita, delle opere e dell’insegnamento di Gesù, e idolatri, in quanto adorano la “dea” Ragione, retaggio del pensiero illuminista attraverso cui stravolgono il messaggio cristiano rimpiazzandolo con affermazioni filosofiche neoumaniste, che innalzano l’Uomo al di sopra di Dio e considerando Dio una  pura “Idea”, un “concetto” filosofico su cui dissertare , dando abile capacità di incapsularlo nei loro astrusi sillogismi filosofico-teologici, ignorando il fatto che chi crede di possedere Dio, ha compreso qualcosa diverso da Dio e di conseguenza è idolatra contro cui si riversano gli atavici strali di Paolo: “Mi meraviglio che così in fretta da colui che vi ha chiamati con la grazia di Cristo passiate ad un altro vangelo… se anche noi stessi o un angelo dal cielo vi predicasse un vangelo diverso da quello che vi abbiamo predicato, sia anatema… E’ forse il favore degli uomini che intendo guadagnarmi, o non piuttosto quello di Dio? Oppure cerco di piacere agli uomini? Se ancora io piacessi agli uomini, non sarei più servitore di Cristo”.(Gal.1:6-10). Noi speriamo fortemente che i Valdesi, eredi di una gloriosa storia a favore di Cristo, si ravvedano e facciano ammenda, sbarazzandosi di tutta quei modelli culturali che non parlano  né onorano Cristo, che ha dato se stesso perché l’Uomo acquisisse la vera Umanità. Ma se essi procedono per la strada del neoumanesimo ateo, che tende a conservare l’Uomo nelle strutture del vecchio Eone, lasciandolo nella sua atavica barbarie e impedendolo di entrare nel Regno, non devono meravigliarsi se la loro testimonianza è infruttuosa e sterile destinata a seccarsi come il fico della parabola di Gesù in Marco 11:12-14, ovvero essi sono mercenari, e non pastori  ai quali le pecore non appartengono,vedendo venire il lupo, abbandonano le pecore e fuggono lasciando il lupo fare razzie, perché sono mercenari e non importa loro delle pecore…(Giov.10:7-13).

 Noi diciamo No! No! No all’Evangelo dei Valdesi.                                                                                                                              

 per la Chiesa Evangelica Battista Internazionale  "Gesù libera

                                                                                                                       

                        Paolo brancè

 

                                                                                

 

Ultimo aggiornamento Domenica 29 Agosto 2010 18:54
 
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Scritto da Administrator   
Giovedì 15 Aprile 2010 08:39
Ultimo aggiornamento Giovedì 15 Aprile 2010 08:55